PROGETTO DI RESIDENZA ARTISTICA

ISPIRATO ALL'OMONIMO ROMANZO DI CRISTIAN MANNU

2018 - 2019 - 2020 - 2021


Nasce nel 2018 da un'idea del regista e direttore artistico Marco Parodi e si ispira all'omonimo libro di Cristian Mannu, vincitore del Premio Calvino nel 2015. Un esordio straordinario, per il quale l’autore adotta la forma del monologo, costruendo una polifonia di voci, affidando ad ognuna di esse il compito di sviluppare l’ordito narrativo, con un sorprendente respiro poetico capace di punte visionarie da narratore di classe.
L'intero percorso si mette a disposizione degli isilesi nelle sue numerose attività laboratoriali e di spettacolo in maniera da collegare più chiaramente il lavoro formativo della Residenza con il patrimonio identitario locale. Il romanzo, ambientato nel piccolo centro di Isili (2.659 abitanti), terra di “ramai” e di tessitori, si sposta e si sviluppa in seguito nella Cagliari del primo dopoguerra, raccontando le vicissitudini di una donna, Maria, capace di pagare un prezzo altissimo per essersi ribellata alle convenzioni sociali, sullo sfondo di una Sardegna arcaica, affollata di vagabondi, “accabadore”, figli “burdi”, eventi sanguinosi, segreti indicibili.

La forte aderenza del testo scelto con il territorio, ovvero il comune di Isili, rappresenta un punto di riferimento per uno straordinario recupero di una tradizione culturale sarda: il romanzo di Cristian Mannu ci ripropone frammenti di un gergo che finora era rimasto all’ombra delle ricerche linguistiche, l’Arbaresca, (“Sa Romaniska”), il gergo dei ramai. Un gergo che getta limpida luce sull’origine degli Zingari-Ramai nel Mediterraneo, in Europa, in Asia, ed è considerato il sistema linguistico più antico della Sardegna e del Mediterraneo.

PRIMA ANNUALITÀ - 2018


Con i laboratori e le attività di tutoraggio aperte alla comunità isilese e inserite nella prima annualità, sono state costruite le basi per la realizzazione di un esito scenico nella annualità successiva.
L'attività formativa curata da tutor scelti, si è sviluppata attraverso numerose attività propedeutiche rivolte sia a ragazzi che agli adulti. Sono stati dunque avviati percorsi differenti riguardanti la recitazione (a cura di Marco Parodi), la costumistica (Salvatore Aresu), la scenografia (Paolo Sprega), la progettazione delle luci (Stefano Delitala) e la sezione cinema a cura del regista Enrico Pau.


SECONDA ANNUALITÀ - 2019


Nella seconda annualità, a seguito dell'improvvisa scomparsa del regista e direttore artistico Marco Parodi nel settembre 2019, la messa in scena dell'incompiuto è stata curata dall'attore Pino Micol.
Oggi la direzione artistica fa capo ad Elena Pau, nel 2004 cofondatrice con Marco Parodi della Fabbrica Illuminata. La seconda annualità si è occupata, sotto la guida dell'attore Pino Micol, della fase scenica dell’attività di residenza dove sono state messe a frutto le competenze avviate precedentemente. Numerosi gli attori in residenza nel ricoprire i vari ruoli, tra i quali quello della protagonista Maria affidato all'attrice Valentina Sulas. La struttura a monologhi dell’opera di Mannu è stata rispettata alternando le varie voci, spezzettando la trama in tanti segmenti autonomi dove ogni personaggio rievoca se stesso nei vari sviluppi del racconto, fino a ricomporre un mosaico unitario.
L'inserimento del linguaggio cinematografico ha portato alla realizzazione di riprese con protagonisti gli stessi isilesi, in risposta ad una call aperta ai residenti con applicazione in un set cinematografico. Dal materiale raccolto è stato poi realizzato un video per un suo inserimento nell'esito scenico curato da Micol. Le riprese sono state pensate quali elemento scenico e drammaturgico funzionale ad una commistione linguistica dell’arte del cinema e del teatro.

TERZA ANNUALITÀ - 2020


La terza e ultima annualità, curata da Elena Pau, ha l’ambizioso intento di fornire un’autonomia creativa e operativa agli abitanti della comunità isilese che hanno scelto di ricoprire una parte attiva nel progetto. E' stata in primis coinvolta l'operatrice culturale isilese Paola Atzeni, ha curato un nuovo adattamento che vedrà protagonisti in scena i soci dell'Università della terza età dello stesso paese. Questa fase è già stata avviata con un lavoro laboratoriale incentrato sull'analisi drammaturgica del nuovo adattamento e dalla quale nascerà un’esperienza di palco condivisa in un lavoro corale tra tutti i partecipanti. Seguiranno nell'immediato specifici incontri sullo studio del personaggio che coinvolgeranno anche gli attori professionisti nei vari ruoli interpretati nell'esito scenico della precedente annualità. Tutte le prove sono aperte al pubblico.
Parallelamente a questa attività si sta percorrendo il binario laboratoriale che in questa fase vedrà coinvolta un'utenza più vasta che lavorerà sotto la guida dei nostri tutor alla realizzazione dei costumi, delle scene e delle clip cinematografiche. Segnaliamo un nuovo contributo incentrato alla recitazione radiofonica curato dalla direzione artistica con l'ausilio di uno studio mobile. L'esperto Gigi Marras curerà in concerto con Elena Pau i
segmenti audio, anche questi funzionali all'esito scenico.
Non possiamo non fare riferimento all'emergenza sanitaria in corso che ha condizionato e ancora sta fortemente condizionando il percorso avviato. L'importante disponibilità degli isilesi ci ha comunque permesso di proseguire nello sviluppo di un progetto creativo funzionale alla vocazione portante di un progetto di residenza.
La direzione organizzativa dell'intera residenza è stata affidata alla project manager Claudia Benaglio, con il costante supporto della segreteria organizzativa rappresentata da Manuela Perria.
Il Progetto di Residenza Artistica è sostenuto dalla Regione Sardegna e dal Mibact nell'ambito dei contributi di Residenze per artisti nei territori.

drammaturgia a cura di Elena Pau
regia cinematografica | Enrico Pau
traduzione in lingua sarda campidanese | Rossana Copez

e Rita Atzeri
coordinamento dell’attività laboratoriale di recitazione

Rita Atzeri
tutor alla recitazione in lingua sarda| Daniela Musiu, Rita Pau, Dino Pinna, Giorgio Pinna
laboratorio di costumistica | Marco Nateri
laboratorio di cinematografia | Enrico Pau
consulenza scientifica | Prof Duilio Caocci | Prof Maurizio Virdis

direzione artistica | Elena Pau

direzione organizzativa | Claudia Benaglio

segreteria organizzativa | Manuela Perria

 QUARTA ANNUALITÀ - 2021


La quarta annualità si è mossa tra le trame segnate dalle tre annualità precedenti, immergendosi ancora di più nell’identità sarda, intesa come concetto ampio e dinamico che si è affrontato attraverso la linguistica, il teatro sardo e la letteratura della Sardegna. Il romanzo MARIA DI ISILI è strutturato in forma di monologhi.

Col procedere della narrazione il lettore si immerge nella storia attraverso le parole dei vari personaggi che svelano la propria anima raccontando dal loro angolo ottico le vicissitudini dell’intreccio. Il punto di partenza è la stesura di un testo elaborata da Elena Pau, che prende forma attraverso la lettura del romanzo di Cristian Mannu.

In questo nuovo lavoro drammaturgico Maria in compagnia dei suoi pensieri percorre un cammino che la porterà al grande salto finale. Lungo il percorso irrompono le voci degli altri personaggi, a volte come schegge, altre come echi che dolorosamente avvolgono la protagonista nel suo intimo avanzare verso un orizzonte tragico che ci ricorda la parabola di una stella cadente. Il testo è stato tradotto a quattro mani in lingua sarda campidanese dalla scrittrice Rossana Copez e dall’attrice Rita Atzeri.

Il passo successivo ha visto la realizzazione di un’attività laboratoriale curata dalla stessa Rita Atzeri con la supervisione di Elena Pau e aperta all’intera comunità isilese. La traduzione in sardo è oggetto di confronto con gli utenti del laboratorio. i quali sono stati parte attiva anche evidenziando alcune possibili varianti isilesi del sardo campidanese. I contenuti sono stati legati alla recitazione in lingua sarda, attraverso anche l’intervento di un gruppo di attori di comprovata esperienza nel genere: Daniela Musiu, Rita Pau, Giorgio Pinna e Dino Pinna.

L’aspetto legato alla recitazione è stato poi messo a servizio del linguaggio cinematografico, attraverso la realizzazione di un corto diretto dal regista Enrico Pau, a partire dal lavoro drammaturgico di Elena Pau; i costumi sono stati curati dal costumista Marco Nateri. Il regista ha individuato gli interpreti e le comparse attraverso una call organizzata ad hoc. I prescelti, attori professionisti e non, hanno preso parte al laboratorio appena esposto. Anche in questa nuova annualità la commistione del linguaggio teatrale con i codici cinematografici è stata parte integrante dell’intero progetto. I set sono stati allestiti ad Isili in specifiche ambientazioni, soprattutto in esterna. Le vicissitudini dei vari personaggi del romanzo sono spesso legate a particolari luoghi nei dintorni del paese, dal punto di vista paesaggistico rappresentano scorci di straordinaria suggestione. Si è valorizzato il borgo di Isili e gli immediati dintorni collocando la storia di Maria tra case, cortili, chiese, rocce e vallate. In questa quarta annualità si è dunque scelta una chiave di lettura non convenzionale del romanzo attraverso un percorso sperimentale.

La scelta di non coinvolgere solo attori protagonisti è funzionale al metodo scelto e rappresenta un proseguimento delle attività svolte nelle precedenti annualità. Nei tre anni precedenti gli isilesi hanno infatti collaborato e preso parte al progetto artistico come parti attive in tutte le fasi di lavoro.

A completamento del percorso artistico, anche quest’anno si sono realizzate attività laboratoriali riguardanti la costumistica e il linguaggio cinematografico, curate rispettivamente da Marco Nateri ed Enrico Pau.

Infine, a sostegno della scelta fondante riguardante l’inserimento della lingua sarda, si è coniugato il progetto di Residenza ad un’attività parallela di formazione del pubblico.

Quale parte integrante del progetto, è stata realizzata una masterclass avvalendoci di due  tutor specialisti nel settore. In particolare il Professor Duilio Caocci per la letteratura della Sardegna ed il Professor Maurizio Virdis per un ulteriore apporto specialistico sulla lingua sarda. Inoltre, in riferimento al Teatro Sardo, ha avuto luogo la presentazione del libro di Massimiliano Medda SPERIAMO CHE LO COMPRI QUALCUNO | IL TEATRO DEI LAPOLA. 

PARTNERS.

2018 - 2019 - 2020 - 2021

DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO

RESIDENZE

ARTISTICHE